Termocoperte per moto

A cosa servono le termocoperte?

  • preriscaldano il pneumatico;
  • portano il pneumatico verso la temperatura di utilizzo;
  • consentono di avere prestazioni più prevedibili fin dai primi giri;
  • contribuiscono alla gestione della pressione iniziale.
Eccellenza nel Design

Il Vero Made in Italy

termocoperte moto made in italy

Le termocoperte IRC sono progettate e prodotte in Italia, con una filiera composta in larga parte da fornitori italiani selezionati.

Una filiera costruita sulla fiducia che ci permette di garantire controllo, qualità e affidabilità in ogni prodotto IRCcomponents.

Qualità da moto GP

ESPRIMI IL TUO STILE

IRC ti permette di esprimere il tuo stile e la tua personalità attraverso il design delle termocoperte senza dimenticare le prestazioni. Scegli tra un’ampia gamma di colori, stampe e motivi,
e aggiungi un tocco personale con un logo personalizzato stampato prima della spedizione. Ogni termocoperta IRC è un prodotto unico e personalizzato che riflette la tua identità esclusiva.

Guida alla scelta delle termocoperte Moto

La gamma IRC comprende termocoperte per diversi livelli di utilizzo, dai Track Days alle competizioni e all’endurance. La scelta del modello dipende dalla temperatura desiderata, dal livello di controllo richiesto e dal tipo di utilizzo.

← Scorri orizzontalmente per confrontare tutti i modelli →
Modello Temperatura / Digitale Adatta a Scopri
Integrale Digitale Doppio Display Gare / Endurance Scopri
Squadra Digitale Doppio Display Gare / Endurance Scopri
Pilota Digitale Gare / Endurance Scopri
Veloce 90°C (100°C / 110°C su richiesta) Gare / Endurance Scopri
Griglia 90°C Track Days Scopri
Rise Dig 60°C • 80°C • 100°C Amatori Evoluti Scopri
Rise 80°C Chi inizia Scopri

Ogni Pneumatico la sua misura

Ogni termocoperta deve essere abbinata alla corretta misura del pneumatico. La tabella seguente indica le combinazioni di pneumatici anteriori e posteriori compatibili con ciascuna taglia IRC.

← Scorri per confrontare tutte le misure →
Taglia Anteriore Posteriore
6.5 90/65/6.5 110/55/6.5
10 90/90/10 100/85/10
12 100/90/12 120/80/12
S 95/70/17 115/75/17
M300 110/70/17 140/70/17
M 120/70/17 160/60/17
165/65/17
170/60/17
L 120/70/17 180/55/17
190/55/17
XL 120/70/17 180/60/17
190/55/17
195/55/17
200/55/17
200/60/17
XXL 120/70/17
125/70/17
200/65/17
200/70/17
200/75/17
Molto più di 2 resistenze

Progettate da chi le usa

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Tecnologie all'avanguardia

Come è costruita una termocoperta IRC

La profonda conoscenza del settore e la passione per le moto da pista, unite alla Ricerca e sviluppo costante,
ci permettono di evolvere costantemente il prodotto. Utilizziamo materiali e soluzioni tecniche selezionati in funzione delle esigenze di performance e durata

Primo strato di ovatta alluminizzata

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Secondo strato di ovatta alluminizzata

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Minigonna a base gomma per un maggior isolamento del cerchio

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Striscia riscaldante

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Tessuto a contatto col pneumatico

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Sistema fast off

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Connettore sgancio rapido

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Centralina elettronica multifunzione

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Le termocoperte IRC combinano elementi riscaldanti, isolamento termico, sistemi di controllo della temperatura e materiali progettati per mantenere il calore concentrato sul pneumatico e sul cerchio.

Le termocoperte IRC riscaldano i vostri pneumatici garantendo

Temperatura

Utilizziamo termostati e termocoppie ad altra precisione

Isolamento

2 strati di isolante alluminizzato per garantire un rapido e uniforme riscaldamento

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Sicurezza

Garantiamo un corretto riscaldamento del pneumatico, Marcatura CE e RAEE.

E c c e l l e n z a
Termocoperte IRC

Esperienza, sviluppo e produzione interna

Produciamo termocoperte da oltre 15 anni. 5 brevetti depositati. Reparto di ricerca e sviluppo interno e test team in pista. Abbiamo imparato, siamo cresciuti insieme al nostro prodotto che continua a migliorare, giorno dopo giorno come risultato della nostra competenza e passione. Siamo veloci nel soddisfare ogni esigenza. Produrre internamente ha i suoi vantaggi.

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Le persone dietro alle termocoperte IRC

Dietro ogni termocoperta IRC c’è un team con competenze diverse, unito dall’amore per le moto. Dalla progettazione allo sviluppo, fino alla produzione e ai controlli finali, ognuno contribuisce con la propria esperienza alla creazione di termocoperte affidabili e curate nei dettagli. Lo facciamo con competenza e dedizione, perché sappiamo che, per chi va in moto, la moto non è solo un mezzo: è una passione.

Domande e Risposte (anche non banali)

Q: Perchè usare le termocoperte? A cosa servono le termocoperte per moto?

A: Le termocoperte servono a preriscaldare pneumatico, aria interna e cerchio fino alla temperatura di esercizio prima di entrare in pista. In questo modo il pneumatico offre immediatamente il corretto livello di aderenza, la pressione è già stabile e si riduce il rischio di shock termici che possono compromettere prestazioni e durata.

Q: Con quanto anticipo bisogna accendere le termocoperte?

A: Il tempo necessario dipende dalla potenza della termocoperta, dalla temperatura ambiente e dalla temperatura impostata. Per termocoperte impostate intorno agli 80 °C normalmente sono sufficienti circa 60 minuti. Per temperature di 100-120 °C possono essere necessarie anche oltre due ore affinché pneumatico, aria interna e cerchio raggiungano il completo equilibrio termico.
I tempi sono indicativi e possono variare in funzione della temperatura ambiente, della potenza del modello e delle condizioni di utilizzo.

Q: Come si puliscono le termocoperte IRC components?

A: Grazie alla scelta di materiali nobili possono essere pulite col pulitore per freno oppure lavate a mano in acqua tiepida o in lavatrice (no centrifuga). In caso di lavaggio ad immersione ricordarsi di scollegare le eventuali centraline elettroniche

Q: Posso usare le termocoperte IRC components con pioggia?

A: Sì. Le termocoperte IRC sono progettate per poter funzionare anche in presenza di acqua, compresa l’immersione completa, ad eccezione della centralina elettronica, che non deve essere immersa

Q: Le termocoperte si usano solo con pneumatici racing?

A: No. Anche se molti pneumatici stradali e alcuni pneumatici slick moderni sono progettati per funzionare senza termocoperte, il preriscaldamento offre comunque vantaggi importanti. La pressione raggiunge il valore corretto prima dell’ingresso in pista e il comportamento della moto rimane più costante, rendendo più prevedibile il comportamento della moto fin dai primi metri.

Q: Quali termocoperte scegliere per la mia moto?

A: Vai alla Guida alla scelta delle termocoperte moto qui sopra

Q: Come scelgo la misura delle termocoperte per la mia moto?

A: La misura della termocoperta deve essere scelta in funzione delle dimensioni esatte dello pneumatico anteriore e posteriore. Una termocoperta di misura maggiore non è necessariamente più versatile e non deve essere utilizzata su pneumatici più piccoli rispetto a quelli per cui è stata progettata. Se la termocoperta non aderisce correttamente al pneumatico, può creare sovrapposizioni con il rischio di danneggiare la termocoperta.

Tra un 200/60 R17 e un 200/70 R17 ci sono circa 13 cm di differenza nella circonferenza, quasi la larghezza di un palmo! Per questo è importante scegliere la misura della termocoperta in base alla dimensione effettiva dello pneumatico e verificare sempre la tabella IRC prima dell’acquisto.

Q: Quanto tempo impiega uno pneumatico a raggiungere la pressione corretta senza termocoperte?

A: Dipende dalla temperatura ambiente, dal tipo di pneumatico e dallo stile di guida. In genere sono necessari dai 3 ai 5 giri perché pressione, cerchio e pneumatico raggiungano il completo equilibrio termico. Si tratta di un’indicazione generale: il tempo effettivo dipende da pneumatico, temperatura ambiente, asfalto e ritmo di guida. Durante questa fase la pressione può aumentare anche di 0,3-0,6 bar, modificando progressivamente il comportamento della moto.

Q: Le termocoperte migliorano la sicurezza?

A: Le termocoperte possono contribuire alla sicurezza in pista perché permettono di iniziare il turno con pneumatici già preriscaldati e con condizioni più stabili nei primi giri. Il comportamento della moto risulta così più prevedibile, ma le termocoperte non sostituiscono il corretto controllo della pressione e il rispetto delle indicazioni del costruttore dello pneumatico.

Q: Che differenza c’è tra una termocoperta a temperatura fissa e una a controllo digitale?

A: Una termocoperta a temperatura fissa lavora sempre allo stesso valore, generalmente compreso tra 80 e 90 °C. Una termocoperta digitale permette invece di impostare la temperatura più adatta al pneumatico (alcuni vanno riscaldati oltre i 100°C), le condizioni ambientali, al tipo di pneumatico e alle indicazioni del produttore. Questo consente di ottenere una pressione più precisa e costante, evitando sia il surriscaldamento sia un preriscaldamento insufficiente. Giornate fredde e ventose e caldo afoso richiedono temperature differenti.

Q: Che differenza c’è tra una termocoperta economica ed una professionale?

A: Entrambe possono riscaldare il pneumatico, ma la differenza principale non è nella capacità di produrre calore: le resistenze elettriche sono infatti uno dei componenti meno costosi di una termocoperta. La differenza sta soprattutto nel modo in cui il calore viene distribuito, controllato e mantenuto nel tempo.

Una termocoperta professionale utilizza materiali isolanti e tessuti tecnici più resistenti, sistemi di riscaldamento progettati per garantire una maggiore uniformità della temperatura e un controllo più preciso. Questo permette di ridurre le differenze di temperatura tra le varie zone del pneumatico, limitare le dispersioni di calore e mantenere condizioni più stabili durante il preriscaldamento.

La qualità costruttiva influisce inoltre sulla durata, sulla sicurezza elettrica e meccanica e sulla capacità della termocoperta di mantenere le proprie prestazioni dopo molti cicli di utilizzo. Per questo, soprattutto nell’uso racing, una termocoperta professionale non si differenzia semplicemente perché “scalda di più”, ma perché garantisce maggiore uniformità, controllo, affidabilità e ripetibilità del risultato.

Q: Una termocoperta più potente è necessariamente migliore?

A:

No. La potenza elettrica, espressa in Watt, non è di per sé un indicatore della qualità o dell’efficacia di una termocoperta. Una termocoperta da 1.400 W non è necessariamente migliore di una da 900 W. Anzi, rischia magari di surriscaldare la mescola rovinando dunque le prestazioni del pneumatico.

La potenza deve essere adeguata alle dimensioni del pneumatico, alla temperatura di esercizio e al sistema di riscaldamento utilizzato. Altrettanto importante è il modo in cui questa potenza viene distribuita sulla superficie dello pneumatico.

Una potenza elevata concentrata in alcune zone può generare temperature non uniformi, con aree più calde e altre più fredde. Al contrario, una termocoperta correttamente progettata deve distribuire il calore in modo uniforme e controllato, riducendo le differenze di temperatura tra le diverse parti del pneumatico.

Per valutare una termocoperta non è quindi sufficiente guardare il numero di Watt: uniformità del riscaldamento, controllo della temperatura, isolamento termico ed efficienza del trasferimento di calore sono altrettanto importanti.

Q: Le termocoperte aumentano la durata degli pneumatici?

A: Sì. Evitando continui cicli di riscaldamento e raffreddamento e riducendo gli shock termici, il pneumatico lavora in condizioni più stabili e può mantenere più a lungo le proprie caratteristiche.

Q: Le termocoperte riscaldano anche il cerchio?

A: Sì, ma più lentamente rispetto al pneumatico. Un buon sistema di termocoperta è progettato per trasferire calore anche al cerchio, così da portare tutto il sistema ruota alla stessa temperatura e ottenere una pressione più stabile.

Q: Qual è la temperatura ideale delle termocoperte?

A: Non esiste una temperatura valida per tutte le situazioni. Dipende dal tipo di pneumatico, dalla temperatura ambiente e dalle indicazioni del produttore. Per questo le termocoperte professionali permettono di selezionare diversi livelli di temperatura.

Q: Perché la pressione cambia quando esco dai box?

A: Appena la moto lascia i box, pneumatico, cerchio e aria interna iniziano a scambiarsi calore con l’ambiente e con l’asfalto. Se non hanno raggiunto un completo equilibrio termico, la pressione continuerà a variare durante i primi giri.

Q: Perché in MotoGP controllano continuamente la pressione degli pneumatici?

A: Perché la pressione è uno dei parametri più importanti per le prestazioni e la sicurezza. Una variazione anche minima modifica la deformazione della carcassa, l’impronta a terra e il comportamento dinamico della moto. Per questo in MotoGP vengono utilizzati sistemi TPMS e il regolamento impone il rispetto di precisi valori di pressione.

Q: Una pressione sbagliata può influire sulla sicurezza?

A: Sì. Ogni costruttore di pneumatici definisce un preciso intervallo di pressione entro cui lo pneumatico garantisce le prestazioni previste. Una pressione troppo alta o troppo bassa modifica l’impronta a terra, la flessibilità della carcassa, il grip e la stabilità della moto, riducendo il margine di sicurezza.

Q: Perché la pressione continua ad aumentare anche quando la gomma sembra già calda?

A: Perché il battistrada si riscalda molto più rapidamente rispetto all’aria contenuta nello pneumatico e al cerchio. Solo quando tutti questi elementi raggiungono il medesimo equilibrio termico la pressione si stabilizza definitivamente.

Q: Se i pneumatici moderni funzionano anche senza termocoperte, perché molti piloti continuano a usarle?

A: Perché il vantaggio principale delle termocoperte non è soltanto ottenere più grip al primo giro, ma garantire che pneumatico, cerchio e aria interna siano già in equilibrio termico prima di entrare in pista. Questo significa pressione più stabile, comportamento della moto più prevedibile e maggiore sicurezza fin dalla prima curva.

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